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Ripresa Economica, da Napoli a Siena 4 hackathon di idee imprenditoriali per le donne

By Studio Legale Torrisi Febbraio 19, 2021

Ripresa economica, da Napoli a Siena 4 hackathon di idee imprenditoriali per le donne

scritto da Manuela Perrone il 09 Dicembre 2020 –

Partire dalle energie femminili per far ripartire l’Italia. Mettere a sistema idee e competenze diverse, multidisciplinari, olistiche. Chiamare a raccolta in 4 tappe istituzioni, aziende e singole cittadine e cittadini per proporre azioni innovative per la ripresa che abbiano al centro l’inclusione piena delle donne nel tessuto sociale, produttivo ed economico del Paese. È questo l’obiettivo di Recovi-Ew, acronimo di “Restarting the Economy after Covid-19 through the Empowerment of Women”, il progetto scelto dall’ambasciata Usa in Italia nell’ambito di una call dedicata agli alumni dei programmi di scambio culturali tra Italia e Stati Uniti.

recoviewteamL’iniziativa sarà inaugurata il 10 dicembre alle 16 sulla pagina Fb dedicata, alla presenza della ministra delle Pari opportunità, Elena Bonetti, di Kelley Currie, ambasciatrice globale per le questioni di genere al Dipartimento di Stato Usa, della ex ministra Anna Finocchiaro, della deputata Pd Lia Quartapelle, di Laura Carpini, capo Unità per le politiche e la sicurezza dello spazio cibernetico della Farnesina nonché presidente dell’Associazione Donne italiane diplomatiche, della consigliera nazionale di parità Francesca Bagni Cipriani e di Laura Bononcini, direttrice di Facebook per le politiche pubbliche per l’Europa Meridionale.

La squadra che ha vinto la call dice già molto del progetto: ci sono l’avvocato internazionalista siciliano di stanza a Roma Pierfrancesco Torrisi, l’economista barese Raffaella Patimo, l’arabista napoletana Giuliana Cacciapuoti, la biologa molecolare senese Rita Vignani e la giovane genovese esperta in valutazione e monitoraggio, Martina Improta. Cinque discipline diverse, cinque territori diversi, cinque generazioni, dai 30 ai 60 anni. In comune l’aver partecipato a scambi Usa-Italia, come il programma Fulbright.

“Metti un pomeriggio di primavera in lockdown”, racconta Patimo, docente di economia del lavoro e di economia dell’integrazione europea all’Università di Bari, nonché Fulbright scholar. “Un post online invita a provare a misurarsi in una proposta di progetto che non solo spinga a reagire e ad andare verso la ripresa, ma di osare. L’idea è ancora più insolita del previsto. Non ci conosciamo, ma decidiamo di provare a sfidare l’ansia dell’ignoto con l’arma più vincente che abbiamo a disposizione: la conoscenza. Eccoci qui. Abbiamo scoperto sorprendenti affinità elettive digitali: Dio li fa e poi li raggruppa”.

A cementare la collaborazione è stata naturalmente una convinzione condivisa: quella per cui le disparità che la pandemia ha evidenziato o accentuato richiedono risposte innovative e sostenibili per superare le criticità attuali. E che nel potenziale inespresso o sacrificato delle donne va rintracciata la chiave per una rinascita equa e sostenibile. L’idea, sostenuta con 10mila dollari, è stata quella di programmare 4 hackathon in altrettante città italiane nel periodo tra marzo e giugno 2021: maratone digitali aperte a chiunque si vorrà registrare per promuovere la presentazione di proposte formative e imprenditoriali che valorizzino e facciano emergere i talenti delle donne. Che iniettino stima e fiducia nel lavoro femminile.

A ogni hackathon è associato un tema. Si partirà da Napoli, con il focus su integrazione multiculturale ed empowerment femminile. Al centro lo scambio tra le esperienze delle lavoratrici di imprese del territorio, come le dipendenti di Asìa Napoli, impresa che si occupa della raccolta di rifiuti urbani e della gestione delle Terme di Agnano. Ma più in generale sarà l’occasione per lavorare intorno alla piaga dell’economia informale, che vede spesso sia ragazze autoctone sia immigrate sperimentare contesti difficili di precariato e sfruttamento. Come uscirne? Come sostenere attività e idee nuove ed ecosostenibili?

A Siena i riflettori si accenderanno sulla sicurezza alimentare. Perché le donne rurali svolgono un ruolo essenziale nei suoi quattro pilastri: disponibilità, accessibilità, utilizzo e stabilità. Qual è la loro condizione professionale? Ci sono divari nell’accesso al settore? Come colmarli nella fase post-Covid e come generare valore sul territorio sarà oggetto di dibattito.

Lavoro e servizi saranno invece al centro dell’hackathon di Bari. Estendere la regolarità e la destagionalizzazione (problema particolarmente sentito in una regione del Sud dove forte è il lavoro stagionale e l’apporto delle braccianti) sarà l’obiettivo di apprendimento e training. Con lo sguardo rivolto in particolare all’aiuto delle tecnologie più avanzate e allo sviluppo di una sensibilità più forte alla sostenibilità, in particolare nel turismo.

Per ogni hackathon saranno presentate proposte, condivise su una piattaforma digitale: una sorta di sostegno ai progetti con incubazione, mentoring, coaching e training. Si svolgerà a Roma l’hackathon finale, con  la “gara” che premierà i progetti migliori per ciascuna area tematica. “Spero in una forte partecipazione di donne e ragazze, ma anche di giovani uomini”, auspica Patimo. “Rita Levi Montalcini diceva che in questo secolo una donna non può essere moglie, madre e lavoratrice insieme, a meno di non stremarsi o non restare mediocre in tutti gli ambiti. Il secolo è cambiato, adesso ci sono gli strumenti tecnologici e di cooperazione per finire la rivoluzione che era stata cominciata. Per consentirci finalmente di essere tutto, come gli uomini e insieme agli uomini”.

fonte https://alleyoop.ilsole24ore.com/2020/12/09/ripresa-hackathon-donne/?refresh_ce=1

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Lo Studio Legale Torrisi tra i migliori Studi Legali d’Italia del 2019 per il Sole 24 Ore

Lo Studio Legale Torrisi tra i migliori Studi Legali d’Italia del 2019 per il Sole 24 Ore

By Studio Legale Torrisi Maggio 14, 2019

Lo Studio Legale Torrisi tra i migliori Studi Legali d’Italia del 2019 per il Sole 24 Ore.

Grandissimo risultato per lo Studio Legale Torrisi che, secondo la ricerca effettuata dal gruppo tedesco Statista per il Sole 24 Ore, si posizione tra i primi 500 Studi Legali di Italia per il 2019.

Un ringraziamento va ai giornalisti e ai professionisti del Sole 24 Ore e del Gruppo Statista nonché a tutti i nostri clienti e colleghi, che ci hanno supportando nella vittoria, e che ci permettono di fare sempre meglio.

A questo link è possibile consultare tutti gli studi vincenti: https://lab24.ilsole24ore.com/studi-legali-2019/

#studilegali2019

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“il commercio delle adozioni”

“il commercio delle adozioni”

By Studio Legale Torrisi Febbraio 13, 2019

Un interessante articolo su Panorama, che ha visto l’intervento dell’Avv. Torrisi, a cura del giornalista Antonio Rossitto, analizza il fenomeno delle adozioni internazionali.

In Italia stiamo assistendo ad una forte diminuzione delle domande adottive promosse dalle coppie, a causa soprattutto dei costi esorbitanti che quest’ultime  devono sostenere, ma anche a procedure sempre più lunghe.

Il giornalista ha intitolato l’ articolo “il commercio delle adozioni”.

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Adozioni Internazionali: bambina scopre di essere adottata nel giorno del suo complenno

By Studio Legale Torrisi Agosto 29, 2018

E’ di qualche giorno fa la notizia che questa tenera bambina della Pennsylvania ha ricevuto la notizia della sua adozione nel giorno del suo compleanno.

Il commuovente video è stato postato su Facebook dai genitori adottivi ed ha ricevuto, in pochi giorni ben 5 milioni di visualizzazioni.

La notizia viene ripresa sia da Corriere della Sera al seguente link

https://video.corriere.it/scopre-essere-stata-adottata-giorno-suo-compleanno-reazione-bambina-commuove/9a2da124-aa8d-11e8-8af0-f325f3df3076?vclk=video3CHP%7Cscopre-essere-stata-adottata-giorno-suo-compleanno-reazione-bambina-commuove

e ripresa sul sito delle Iene, nell’ambito di un altro servizio che parla anche della famosa legge dei cento anni: Il diritto alle origini.

“Questo sarà il più bel video che io abbia mai condiviso” scrive la donna sul suo profilo social. “Questo è stato il giorno in cui abbiamo detto a nostra figlia che saremmo stati in grado di adottarla (e suo fratello e sorella)!” prosegue la mamma. “Aveva pregato di essere adottata e abbiamo scoperto il giorno del suo compleanno che sarebbe successo. Quindi il giorno dopo le abbiamo dato questa scatola a sorpresa. L’adozione è fantastica e vogliamo che gli altri sappiano che adottare bambini più anziani e gruppi di fratelli può essere l’avventura più bella che tu possa mai avere”.

https://www.iene.mediaset.it/2018/news/adozioni-bambina-video-pennsylvania-appelli_169889.shtml

Buona lettura.

Avvocato Pierfrancesco Torrisi, specializzato in adozioni internazionali e diritto di famiglia

 

 

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Apre a Trieste nuovo ente per le Adozioni Internazionali –

By Studio Legale Torrisi Agosto 23, 2018

Nasce a Trieste nuovo ente autorizzato per le Adozioni Internazionali

L’ente, da poco a Trieste con un ufficio in piazza Goldoni 10, è Aiau onlus, presieduto a livello nazionale da Tommaso Nencini, e la cui referente per il Triveneto è Sujem Benedetto.

Per maggiori informazioni cliccate sul link tratto dal PICCOLO di Trieste

http://ilpiccolo.gelocal.it/trieste/cronaca/2018/08/13/news/trieste-operativo-in-citta-il-primo-ente-per-le-adozioni-internazionali-1.17150530

 

Pierfrancesco Torrisi, Avvocato Adozioni Internazionali e diritto di Famiglia

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Adozioni Internazionali : nel 2017 record negativo con 1436 bambini adottati

By Studio Legale Torrisi Agosto 11, 2018

In questo articolo su Agisir (https://agensir.it/quotidiano/2018/8/11/adozioni-internazionali-griffini-amici-dei-bambini-nel-2017-record-negativo-con-1-436-casi/) , il Presidente dell’Associazione Onlus “Amici dei Bambini” parla del tracollo delle adozioni internazionali evidenziando il trend negativo. Nel 2017 i bambini adottati sono scesi a soli 1436. Una calo netto rispetto ai 4130 bambini adottati nel 2010, solo 8 anni fa.

Occorre rivedere il sistema adottivo, aiutando le famiglie, abbattendo i costi e garantendo un percorso sicuro.

I bambini, piuttosto che essere abbandonati a se stessi in condizioni precarie, presso strutture inadatte, siano abbracciati dalle famiglie.

Quali saranno i prossimi passi della Commissione Adozioni Internazionali?

Apriamo ancora di più alla adozione internazionale.

Parole d’ordine: supporto alle famiglie,  trasparenza, semplificazione, percorsi sicuri e snelli.

Avvocato Pierfrancesco Torrisi, specializzato in Adozioni Nazionali ed Internazionali, Diritto di Famiglia

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Adozioni internazionali, sì della Regione Siciliana agli aiuti economici per le famiglie: previsti rimborsi fino al 50%

By Studio Legale Torrisi Agosto 6, 2018

Interessante articolo su Palermo Today, a cura della redazione

Chi potrà beneficiare dell’aiuto lungo il percorso delle Adozioni Internazionali?

  • I nuclei familiari con reddito complessivo fino a 70 mila euro;
  • deve essere stato trascritto nei registri degli atti di nascita il decreto del Tribunale dei Minori, con cui viene resa efficace in Italia la sentenza di adozione del Tribunale della nazione di provenienza.
  • La domanda deve essere inoltrata tramite il Comune di residenza entro il 31 Ottobre.
  •  Sono stati stanziati 600 mila euro per rimborsi che non potranno superare 5 mila euro nel caso di Isee fino a 35 mila euro.
  • Per chi ha un reddito superiore  – e comunque entro i 70 mila euro, invece il contributo massimo sarà pari ad euro 3.000.

    Maggiori informazioni sul sito  https://www.palermotoday.it/cronaca/adozioni-internazionali-costi-contributi-famiglie-regione-siciliana.html

Pierfrancesco Torrisi, Avvocato specializzato in Adozioni Internazionali, adozioni di minori, diritto di famiglia. 

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Adozioni internazionali in Congo

By Studio Legale Torrisi Luglio 2, 2018

Adozioni internazionali in Congo: 10 bambini ottengono il via libero al rientro in Italia.

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L’ adozione internazionale e le sue fasi

By Studio Legale Torrisi Aprile 28, 2016

Come si adotta un bambino con l’adozione internazionale?

Partiamo dai requisiti richiesti ai futuri genitori per adottare:
La legge dice che “L’adozione è permessa ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, o che raggiungano tale periodo sommando alla durata del matrimonio il periodo di convivenza prematrimoniale, e tra i quali non sussista separazione personale neppure di fatto e che siano idonei ad educare, istruire ed in grado di mantenere i minori che intendano adottare.”

Riguardo all’età, secondo la legge:
la differenza minima tra adottante e adottato è di 18 anni;
la differenza massima tra adottanti ed adottato è di 45 anni per uno dei coniugi, di 55 per l’altro. Tale limite può essere derogato se i coniugi adottano due o più fratelli, ed ancora se hanno un figlio minorenne naturale o adottivo.
Quindi ricapitolando:
una coppia sposata da almeno tre anni o comunque stabilmente convivente antecedentemente alla celebrazione del matrimonio per un periodo almeno pari al complemento a 3 anni;
non avere un procedimento di separazione;
essere “idonei” ad essere dei buoni genitori.
L’idoneità viene accertata con un procedimento in collaborazione tra il Tribunale per i Minorenni, le Asl Locali e i servizi socio-assistenziali degli Enti Locali.

L’Avv. Pierfrancesco Torrisi, avvocato specializzato in adozioni internazionali, opera in tutto il territorio nazionale e può assistere tutti gli aspiranti genitori lungo le fasi delicate del percorso adottivo.

Quali sono le fasi dell’adozione internazionale?
1ª STEP : La dichiarazione di disponibilità dei coniugi
2ª STEP: L’indagine dei servizi territoriali
3ª STEP: Il decreto di idoneità
4ª STEP: Scelta del Paese e dell’Ente autorizzato
5ª STEP: La coppia incontra il bambino all’estero
6ª STEP: L’ingresso in Italia del bambino
7ª STEP: La fase finale
1ª STEP : La dichiarazione di disponibilità dei coniugi

FASE CHI COSA FARE QUANDO
Dichiarazione di responsabilità Coniugi Presentazione di documentazione al tribunale per i minorenni – Dove si risiede Se i coniugi hanno i requisiti, tutto viene trasmetto ai servizi sociali entro 15 gg

Il primo step, per chi desidera adottare un bambino straniero, è il Tribunale per i minorenni competente per il territorio di residenza.

Unitamente alla dichiarazione di disponibilità ( cioè i coniugi devono manifestare la propria disponibilità ad adottare un bambino) i coniugi dovranno depositare la seguente documentazione:

Certificato di nascita dei richiedenti;
Stato di famiglia;
Dichiarazione di assenso all’adozione da parte dei genitori degli adottanti, resa nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio davanti al segretario;
Oppure, qualora fossero deceduti:
Certificato di morte dei genitori dei richiedenti;
Certificato rilasciato dal medico curante;
Certificati economici: mod.101 o mod.740 oppure busta paga;
Certificato del Casellario giudiziale dei richiedenti;
Atto notorio oppure dichiarazione sostitutiva con l’attestazione che tra i coniugi adottanti non sussiste separazione personale neppure di fatto.
Il Tribunale per i minorenni può rigettare la richiesta ( ed emette un decreto di inidoneità) oppure trasmette entro 15 gg tutta la documentazione ai servizi sociali degli Enti Locali.

2ª STEP: L’indagine dei servizi territoriali

FASE CHI COSA FARE QUANDO
Servizi Sociali Coniugi e Servizi Sociali test – colloqui con gli assistenti sociali – psicologi entro 4 mesi dall’invio della documentazione da parte del tribunale

I servizi sociali delegati dagli Enti locali gettano le basi per uno studio approfondito della coppia: , saranno chiamati a vagliare la capacità dei coniugi ad essere dei “buoni” genitori anche attraverso la loro situazione socio-economica ed ogni elemento utile a ricostruire la volontà positiva degli aspiranti genitori ad accogliere un bimbo. I servizi sono chiamati ad informare in modo corretto e completo gli aspiranti genitori adottivi sulle condizioni di vita dei bambini nei paesi di loro provenienza e fornire loro ogni informazione utile ad accompagnarli lungo il percorso adottivo.

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Radio uno | Radio anch’io – adozioni internazionali

By Studio Legale Torrisi Novembre 6, 2014
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